mercoledì 18 gennaio 2012

Concordia

Siamo abituati a dire la nostra.
Sempre.
Anche quando non siamo presenti ad un evento.
L'abbiamo nel DNA, fa parte di noi, è come quando si impreca contro un giocatore come se si fosse certamente più bravi di lui.


Siamo portati a farlo, sempre, in ogni occasione.


Anche per quanto riguarda il naufragio del Concordia.
Ho sentito persone difendere il comandante. Ho sentito persone "scusarlo" o respingere le accuse della prima ora sul suo presunto operato.


Poi è arrivata la registrazione di quella telefonata agghiacciante tra Schettino e De Falco e credo si possa dire che ogni dubbio può tranquillamente considerarsi risolto!


Se tutto dovesse essere confermato (e credo che lo sarà), ci si troverà davanti l'evidenza dei fatti, che una grossa compagnia come la Costa, ha messo in mano ad uno psicolabile la vita di migliaia di persone. 


Uno che a quanto pare già altre volte è stato autore di bravate che per fortuna non hanno avuto un epilogo tragico come quest'ultimo. Un uomo che avrebbe dovuto coordinare le operazioni di soccorso e che invece, non solo non ha mandato l'SOS ma ha abbandonato la sua nave e contribuito alla morte di molte persone! Solitamente non sono uno che punta il dito o da sentenze, però questo credo sia uno d quei casi in cui la superficialità di un uomo ha spezzato la vita di tanta gente e delle loro famiglie.

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