mercoledì 1 febbraio 2012

Una brutta piega

Quello che sta succedendo ha del fastidioso, per usare un eufemismo!

Dopo che Twitter ha annunciato che adotterà una nuova politica di "filtraggio" dei messaggi pubblicati dagli utenti, adesso tocca a Google, applicare dei filtri geolocalizzati capaci di impedire il raggiungimento dei contenuti della piattaforma Blogger (la stessa che ospita questo blog ed EXT-INT).

Trovo la politica di queste compagnie (e chi scrive ha sempre avuto molta simpatia per la società di Mountain View) profondamente vigliacca e mi conferma che in questi giorni, il mondo per come lo conosciamo, sta cambiando. 
C'è chi cerca in tutti i modi di mettere paletti dappertutto, di costruire barriere e controllarci continuamente (già lo siamo abbondantemente).

Quella che noi chiamiamo libertà viene ogni giorno minacciata su tanti fronti.
Il governo americano che tenta di istituire leggi che permetterebbero di censurare costantemente ogni sito scomodo, la vicenda di Julian Assange e Wikileaks, che per aver detto la verità rischia di passare forse il resto della sua vita in galera. E adesso anche colossi del web come Google e Twitter che si piegano al volere illiberale di certi poteri. 

Insomma, mi domando dove stiamo andando e se non sia il caso di mobilitarsi tutti quanti, prima che il senso di disgusto non prenda seriamente il sopravvento e sia troppo tardi.

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